martedì 15 luglio 2014

PREGIUDIZI SUL SESSO








5 commenti:

  1. Il tranello nel disquisire determinati argomenti è il non intendersi riguardo ai termini, penso sia indiscutibilmente assai arduo avere un sensato scambio di opinioni su qualcosa che non si riesce a definire bene.
    Leggendo l'articolo pare che anche l'autore non riesca (o più probabilmente non voglia arrischiarsi) a definire che cosa rientri nel termine pornografia e cosa no, effettivamente al di là di limiti estremi, alcune definizioni sono legate alle visioni personali, la definizione di pornografia è sicuramente una di queste.
    Con tutto il rispetto tralascerei la valenza etimologica del termine perchè si è persa ed è stata completamente stravolta.
    Personalmente non ho mai sentito parlare di letteratura pornografica ma sempre e solo di letteratura erotica e credo ci sia un valido motivo: istintivamente associo l'erotismo ad uno stimolo di personali e creative fantasie sessuali, stimolo sempre legato ad un contesto (quindi "umanizzato"), mentre nella pornografia si subisce passivamente un'immagine esplicita, creata, preconfezionata e interpretata da qualcun altro, non c'è più nulla da immaginare e il contesto è solo d'intralcio.
    Ecco, forse si potrebbe definire erotismo (arte)ciò che stimola l'immaginario personale (con tutte le reazioni a catena del caso )e si potrebbe definire pornografia ciò che stimola esclusivamente e meccanicamente una reazione "genitale" (magari anche attraverso l'effetto dei neuroni specchio). Mi pare che la differenza non sia da poco.
    Tanto per lasciarsi andare a pittoreschi e gastronomici parallelismi: per me la pornografia sta all'erotismo come mcdonald sta all'alta cucina francese, o ai ravioli fatti in casa dalla mamma...
    Concordo che la pornografia diventa degrado in quanto espressione di una società malata;
    in una società sana semplicemente si farebbe più sesso e non ci sarebbe bisogno di pornografia.
    Il sesso è una benedizione, la pornografia decisamente no; può suonare paradossale ma la ragione è piuttosto semplice: la pornografia ha ben poco a che vedere con il sesso (vero e sano).
    Credo che, considerando tutti gli aspetti e, soprattutto, le conseguenze su di sé e gli altri, il bilancio danni/benefici della pornografia penda decisamente e miseramente dal lato dei danni.

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  2. A premessa di ulteriori discorsi, pregherei chiunque sia disposto ad avere un onesto confronto intellettuale sull'argomento di prendere visione di questo articolo riguardante i gravi danni psicofisici, soprattutto a carico degli adolescenti maschi, derivanti dall'abuso (e sottolineo: abuso) di pornografia, l'articolo è di stampo scientifico e non è semplice opinionismo.
    http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&task=view&id=126310&Itemid=100021
    Inoltre, al contrario di quanto dice l'articolo, la pornografia è sempre stata d'ispirazione a chi commette reati sessuali, categorico Tullio De Ruvo nel suo libro 'L'ultima droga. La pornografia su internet e il suo impatto sulla mente' scrive: " tutti gli stupri perpetrati contro le donne e i bambini sono condotti da persone assuefatte alla pornografia, praticamente nessuno escluso. Negli ultimi 10 anni [ovvero da quando, all'incirca, è diventato facilissimo e gratuito reperire materiale pornografico in rete] c'è stata un'impennata dei reati sessuali e della proliferazione e aumento delle perversioni sessuali, come per esempio pedofilia, incesto, zoofilia e pratiche di sesso estremo".
    Forse è meglio andarci cauti a dichiarare che: " molti movimenti femministi, nel corso del secolo scorso, si sono schierati contro la pornografia attribuendo ad essa le cause di una maggiore decadenza della figura della donna nonché di un incoraggiamento sociale ai maltrattamenti. Credo che i fatti di oggi smentiscano completamente tali accuse; le donne fortunatamente non corrono più nessun pericolo o almeno non li corrono a causa della pornografia. Anche il maschio più ignorante e riesce a fare una distinzione tra le donne come la propria madre e le prostitute e/o le pornostar a meno che uno non sia figlio di una o dell'altra..."
    e considerare geni e benefattori coloro impegnati nel settore...

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  3. Per quanto riguarda l'impatto sociale sulle relazioni, sono sempre più numerose le coppie e le famiglie che si disgregano a causa della dipendenza da pornografia dell'uomo perchè, col tempo, il picco di eccitazione ottenuto con la masturbazione con stimoli porno diventa più importante delle relazioni della vita reale.
    Come si accenna anche nell'articolo, nella nostra (mala)società e (non)cultura non esiste educazione sessuale nè a scuola (sarebbe gravemente in contrasto con i programmi di schiavizzazione dell'individuo) e tantomeno in famiglia (gli schiavi generano schiavi...), cosa rimane agli adolescenti, in particolare ai giovani uomini che, almeno in prima battuta, dovranno/vorranno avere iniziativa sessuale? La pornografia è vagamente didattica (non certo educativa), si spera che l'individuo crescendo e maturando comprenda la differenza tra un sesso artificioso, bulimico, estremo, di impronta esclusivamente maschile, che disumanizza ed è fondamentalmente solitudine (in una parola: alienazione) e lo splendore di un sesso autentico, sano e profondamente appagante. Le menti deboli, come sempre, diverranno carne trita... che molto probabilmente a sua volta triterà il malcapitato, o, più probabilmente, la malcapitata del caso.
    Un abuso di pornografia porta ad una masturbazione compulsiva; se la masturbazione è da intendersi sana quando è sfogo di tensione psicofisica e strumento di conoscenza del proprio corpo, diventa patologica se finisce per essere considerata regolare sostituzione del rapporto sessuale; sempre più uomini preferiscono ubriacarsi di pornografia davanti a un monitor piuttosto di avere un rapporto sessuale degno di essere definito tale.
    L'energia sessuale è la più potente energia che l'essere umano ha a disposizione, è l'energia creatrice per eccellenza nel senso più ampio del termine (la creatività artistica non è altro che energia sessuale sublimata). Il sesso, a seconda di come viene vissuto, può elevare l'anima ai massimi livelli o gettarla in vortici discendenti.
    Come poteva resistere a non manipolare un'energia così potente un sistema che in questa fase evolutiva ha avuto come nobile e cruciale obiettivo quello di far esperire all'essere umano la sua parte ombra?
    In una visione esoterica, forse non (ancora) accessibile a tutti, la lettura del sesso attraverso la lente della pornografia fa parte del distruttivo pacchetto di dogmatici schemi precostituiti nel quale rientrano anche, per capirci: cibarsi di carne è necessario e rende forti, il latte fa bene alle ossa, l'uomo è cattivo e la competizione è inevitabile, il fine giustifica i mezzi, la natura è matrigna, la religione è spiritualità, l'anarchia è un'utopia, ... e la lista potrebbe andare avanti... Il sistema avvelena tutto per ucciderci nel corpo, nella mente, nella connessione con l'anima, e la pornografia, intesa come sesso completamente disgiunto dal contatto con l'essenza dell'altro, è stato il principale strumento per derubare l'uomo (e forse ancor più la donna!) della meravigliosa energia sessuale.

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  5. È stata, come è quasi sempre accaduto, una strategia raffinata: il dormiente crede che la pornografia sia sempre stata ostacolata dal sistema attraverso moralismi e censure (che in realtà accendono ancora di più l'interesse verso l'argomento perché diventa "proibito"), di fatto il sistema ha sempre promosso e divulgato massivamente il fenomeno; il semi-dormiente vede che la pornografia e gli stimoli di basso erotismo sono incentivati in ogni modo dal sistema ma crede che ciò avvenga per business (La pornografia è il più grande business mondiale, produce profitti per 97 miliardi di dollari l'anno); non molti (ma fortunatamente sempre di più) capiscono che questo è stato uno dei tanti giochetti per rallentare l'evoluzione di coscienza dell'Umanità.
    Affinché il sesso ci elevi va vissuto come sacro (e ciò presuppone che consideriamo sacri prima di tutto noi stessi); la manipolazione imperante porta la maggior parte della gente a collegare la parola sacro a qualcosa di lontano e inaccessibile o, peggio ancora, accessibile a pochi; in realtà il concetto di sacro è strettamente legato al concetto di consapevolezza.
    Per comprendere meglio ciò che ho malamente appena esposto potrebbe essere utile questo video:
    https://www.youtube.com/watch?v=TSuUvPAP3CI
    Il rapporto sentimentale (e sessuale)profondo è rapporto profondo con noi stessi.
    E' stato dimostrato che la pornografia facilita l'insensibilità nelle relazioni (sessuali)staccando completamente il sesso dall'amore, viene drasticamente ridotta la capacità di amare, la sessualità diventa, in un certo senso, "deumanizzata"; molti sviluppano uno stato dell'io estraneo, un lato oscuro, il cui nucleo centrale è una lussuria antisociale avulsa da valori.
    Le donne (anche quelle del mondo reale...) diventano oggetti di cui ci si stufa presto, nel migliore dei casi si arriva a conoscerle bene(?) anatomicamente, ma della loro energia e della loro anima non si sa nulla e, aspetto assai più tragico, non interessa sapere nulla.
    Ci si dimenticherà, o più semplicemente non si scoprirà mai, che l'organo più erotico del nostro corpo è il cervello (il nostro e quello dell'altra/o).
    Chi vive il rapporto sessuale condizionato dagli schemi della pornografia in pratica non farà altro che masturbarsi utilizzando anche il corpo di qualcun'altro.
    Se se poi vogliamo parlare di etica, che è una cosa seria e nulla ha a che vedere con moralismi e bigottismi vari, cercate su Youtube i filmati di "the Pink Cross" (la Croce Rosa) un'associazione fondata dalla ex "porno star" Shelly Lubben che svela il vero volto dell'industria del porno (stupri, disturbi mentali, sfruttamento, asservimento, malattie, ecc...).
    Concludendo, nulla va demonizzato, nulla va censurato, nulla va giudicato ma mi auguro un sempre maggiore discernimento che è fondamento per l'evoluzione di coscienza per la quale i tempi sono ormai maturi e per il raggiungimento della quale mi sento di aggiungere: fate più sesso o, ancor meglio, fate più l'amore, e guardate meno pornografia!

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